Da alcune settimane, in alcune zone della Spagna è possibile sottoscrivere una nuova modalità di fibra ottica ultraveloce, con tecnologia XGS-PON, che consentirà velocità simmetriche fino a 10 Gbps. Questa notizia è sorprendente e molto positiva; tuttavia, diversi specialisti, tra cui gli ingegneri di Actelser, riteniamo che questa nuova velocità di 10 Gbps non abbia molto senso per una casa o un'abitazione domestica, almeno per ora.
Non è che non vogliamo avere nelle nostre abitazioni tutta la potenza possibile; riteniamo piuttosto che, nella pratica, sia ancora troppo presto per sfruttarla al massimo. Almeno con la tecnologia e l'uso domestico della stragrande maggioranza delle persone. In questo articolo spiegheremo i motivi per cui nel 99% dei casi non consiglieremmo di sottoscrivere una fibra da 10 Gbps «teorici».
1- Le reti locali domestiche sono per la maggior parte da 1 Gbps
La maggior parte delle abitazioni non è predisposta. Se siamo fortunati, disponiamo di apparecchiature Gigabit tramite Ethernet o fibra ottica plastica; pertanto, nella nostra rete locale potremo raggiungere una velocità massima teorica di 1 Gbps. È possibile che nelle abitazioni più «moderne» e avanzate siano presenti reti dorsali da 2,5 Gbps, una velocità poco più che doppia rispetto a quella dell'interfaccia tipica, ma comunque molto lontana dai 10 Gbps. Si tratta di una minoranza.
2- Il WiFi più avanzato non può raggiungere quella velocità
Supponendo di disporre dei dispositivi wireless più avanzati, anche così la velocità massima che potremo raggiungere con il WiFi 6, che utilizza due antenne e una larghezza di canale di 160 MHz, sarebbe 2.402 Mbps teorici, una velocità che via WiFi si traduce in circa 1.200 Mbps reali; pertanto non potremo sfruttare velocità superiori, tantomeno arrivare a 10 Gbps. Semplicemente, al giorno d'oggi non è possibile. Inoltre, nella maggior parte delle abitazioni non disponiamo di reti WiFi di ultima generazione, bensì di versioni precedenti, molto più lente e inefficienti.
3- Le schede della maggior parte dei computer non arrivano neppure alla metà della capacità di 10 Gbps
Le nuove schede madri dei computer Intel e AMD di fascia alta integrano spesso schede di rete Multigigabit: alcuni modelli dispongono di una porta da 2,5 Gbps, altre schede supportano fino a 5 Gbps Multigigabit, mentre i modelli top di gamma, e solo quelli più costosi, integrano una scheda di rete da 10 Gbps. È possibile installare una scheda di rete compatibile, ma non tutti gli utenti possono affrontare l'intero processo di installazione necessario per raggiungere queste velocità Internet.

4- Sarà necessario aggiornare le apparecchiature di rete
Supponendo di voler disporre di una rete dorsale che supporti 10 Gbps, dovremo acquistare apparecchiature di rete aggiuntive, dando per scontato di avere già una scheda di rete da 10 Gbps e il cablaggio appropriato che la supporti (minimo Cat 6). Solo uno switch con supporto per porte da 10 Gbps costa spesso a partire da 300 euro, arrivando a 700 o 800 € per mantenere velocità vicine al 100% di quella contrattuale. È inoltre necessario che il nostro PC disponga di un processore potente in grado di gestire tutto il traffico di rete; al massimo potrà avere 3 o 4 anni di vita.
5- I 10 Gbps annunciati vengono “condivisi” con i vicini
La nostra connessione da 10 Gbps funzionerà realmente a una velocità compresa tra 5 Gbps e 8 Gbps effettivi, perché ogni punto di connessione OLT dell’operatore (il dispositivo che l’operatore ha all’esterno della tua abitazione) viene condiviso con altri vicini collegati all’operatore, fino a 32 clienti per ciascuna porta OLT. La realtà è che con questa tecnologia raggiungeremo al massimo una velocità effettiva di 8 Gbps in download e upload, con una velocità minima di 5 Gbps. Sebbene si tratti di una connessione incredibilmente veloce, non stiamo ottenendo i 10 Gbps promessi; riteniamo che fosse importante segnalarlo. Questa velocità massima si raggiungerebbe sempre che nessun altro vicino stia scaricando dati.

6- La velocità di 10 Gbps è possibile solo all’interno della rete dell’operatore
Nell’ipotetico caso in cui i vicini non stiano scaricando o caricando dati contemporaneamente a te, queste velocità si raggiungeranno solamente sulla rete dell’operatore. Se eseguiamo un test di velocità utilizzando un server ospitato sulla stessa rete, probabilmente otterremo velocità elevatissime; tuttavia, se eseguiamo lo stesso test al di fuori della rete dell’operatore, nel migliore dei casi non supereremo 1 Gbps.
7- Il canone mensile sarà molto più costoso
Una velocità Internet superiore comporta generalmente un aumento del canone mensile dell’operatore. Per ora c’è un solo operatore che offre questa velocità; è prevedibile che nel 2022 arriveranno anche gli altri, spinti dalla battaglia “marketing” che abbiamo segnalato in altre occasioni.
Conclusione
A nostro avviso, riteniamo che oggi queste velocità così elevate non abbiano senso. Allo stesso modo, abbiamo già sottolineato che persino 1 Gbps era una velocità straordinaria che pochissime persone riescono realmente a sfruttare. La chiave è sempre una buona ottimizzazione. Anche 100 Mbps ben ottimizzati possono offrire un’esperienza Internet altamente affidabile e di qualità.
Da Actelser celebriamo e applaudiamo il progresso di queste tecnologie e lo consideriamo qualcosa di positivo, ma allo stesso tempo invitiamo a valutare quanto ci sia di “aneddotico” e di marketing e se, nella pratica, sia o meno rilevante.



