La fibra ottica plastica è molto semplice e rapida da installare e richiede pochissimi strumenti; tuttavia, durante il processo di installazione possono sorgere problemi che ostacolano il successo di un’installazione in grado di offrire il 100% di connettività, che è la ragion d’essere principale di questa tecnologia. La buona notizia è che, nella stragrande maggioranza dei casi, gli errori commessi sono di lieve entità e si risolvono facilmente prestando un po’ di attenzione ai dettagli.
Comprendere bene come funziona la tecnologia della Fibra Plastica è fondamentale per contribuire a ridurre questi errori. Sebbene la semplicità e la robustezza della FOP siano molto elevate, ci sono alcuni dettagli da tenere in considerazione. Di seguito illustriamo gli errori più frequenti e le relative soluzioni.
Il passaggio preliminare essenziale: il controllo di tutto il materiale

Può sembrare molto ovvio, ma se dobbiamo realizzare un’installazione in fibra attraverso tubi nelle pareti, può essere molto spiacevole scoprire che un elemento acquistato non funziona correttamente dopo aver completato l’intero processo. Succede molto raramente, ma per evitare di trovarsi in una situazione simile, è meglio controllare sempre tutto il materiale prima di installarlo. Inoltre, con questa semplice verifica avremo una visione più chiara dell’installazione che intendiamo realizzare. Questo passaggio è particolarmente importante se è la prima volta che installiamo la FOP.
Estrarremo tutti i componenti dalle loro confezioni, li alimenteremo con i relativi alimentatori ed effettueremo il collegamento con tutti gli elementi attivi. Questo deve essere fatto come se si trattasse di una simulazione. In questo modo verificheremo che tutto si colleghi correttamente e potremo rilevare eventuali malfunzionamenti di uno dei componenti.
Differenze chiave tra i convertitori FOP di Snap Data

Tutti i convertitori integrano un indicatore (LED verde) sotto il connettore della fibra, che facilita il rilevamento di “guasti” nel segnale ottico. È importante sottolineare che questo rimane acceso a luce fissa, ad eccezione dell’ACT1001, se la comunicazione ottica viene stabilita tra le due estremità della fibra, senza bisogno di collegarsi ad altri dispositivi come router, PC, TV, … tramite le porte RJ45. Quando si verifica un flusso di dati tra i due dispositivi, l’indicatore inizierà a lampeggiare. Questo è di grande aiuto nei controlli della connettività della fibra, poiché questi convertitori non funzionano se il segnale luminoso arriva troppo attenuato. Il vantaggio è che, una volta installati correttamente, la loro affidabilità è massima, poiché questo sistema funzionerà al 100% oppure non funzionerà affatto. In questo modo sapremo sempre se abbiamo installato tutto correttamente o se dobbiamo controllare qualcosa.
Nel caso dell'ACT1001, essendo più compatto, è diverso, poiché è progettato per funzionare anche con un segnale ottico danneggiato. L'ACT1001 incorpora la funzionalità ABR, che consente lo scambio di dati con un segnale ottico più attenuato riducendo la velocità di trasmissione. Inoltre, su questo dispositivo non vedremo l'indicatore verde di stabilimento del link ottico acceso in modo fisso, bensì lampeggiante al momento della trasmissione dei dati. Finché non avviene questo scambio di informazioni, questo LED non sarà visibile. Questo ha un aspetto positivo e uno negativo: sebbene il convertitore sia in grado di stabilire un segnale ottico in condizioni non ottimali, in alcuni casi lo farà a costo di perdere una parte della nostra larghezza di banda e non avremo queste spie ad avvisarci di dove potrebbe trovarsi il problema. L'assenza di LED accesi ci indica soltanto che non c'è trasmissione, ma non ci informa su dove si trova il problema, anche se, con quasi assoluta certezza, lo troveremo nell'installazione effettuata. Dovremo verificarlo con altri metodi o escludendo le possibili fonti di errore. Questo va tenuto presente se vediamo che il segnale ricevuto in un convertitore ACT1001 non è pari al 100% di quello contrattato. Se non otteniamo il 100% (sempre entro il limite di 1 Gbps), significa che c'è qualche tipo di problema nell'installazione.
Quattro controlli di base in caso di errore
Ora passiamo alla lista dei controlli di base da effettuare per realizzare una connessione senza problemi che ci fornisca il 100% della velocità contrattata.
1. Verificare il taglio della fibra: Il taglio che effettuiamo sulla fibra plastica è molto importante perché garantisce che la luce entri nella percentuale maggiore possibile senza riflessioni nel core o nucleo della fibra. Se il nucleo della fibra non presenta un taglio netto, è come se degli occhiali fossero sporchi o appannati e la luce non entrerà nella nostra fibra ottica nelle condizioni migliori, perdendo parte della potenza ottica già prima di attraversarla. A questo scopo forniamo nei nostri kit un cutter specifico che garantisce un taglio asciutto, perpendicolare e pulito. Inoltre, dobbiamo cercare di non utilizzare eccessivamente lo stesso foro di taglio, poiché ogni volta che ne effettuiamo uno, anche se non ce ne accorgiamo, la lama si deteriora in quei punti, provocando tagli peggiori e meno puliti. Per questo il cutter incorpora diversi fori di taglio, da utilizzare alternandoli.
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2. Verificare la corretta separazione delle fibre del cavo: Il cavo in fibra ottica plastica è duale, cioè è come se fosse composto da 2 tubicini uniti, attraverso i quali viaggia la luce in 2 direzioni, andata e ritorno. Per effettuare il collegamento, prima di tagliare il cavo, dobbiamo separare correttamente i tubicini che lo compongono in 2 parti. Bisogna separarli bene, per almeno 4 o 5 dita, per garantire che la fibra entri perfettamente allineata con il foro del connettore. In caso contrario, al momento dell'inserimento, la fibra potrebbe entrare con una certa forzatura, facendo sì che il fascio luminoso non penetri completamente o che lo faccia obliquamente nel core della fibra, perdendo parte della sua potenza e riducendo quindi la qualità del segnale.

3. Verificare che la fibra entri completamente nella porta FOP, circa 2 cm: Quando si inserisce la fibra nel convertitore, bisogna assicurarsi che essa ¨arrivi a battuta¨, cioè che entri per almeno 2 cm all'interno del convertitore. A volte può verificarsi un'interferenza meccanica tra la fibra e il foro del connettore, dando l'impressione che il cavo sia entrato fino in fondo, anche se non è così. Per evitare questo problema, verificheremo attentamente che il cavo entri almeno 2 cm nella porta FOP.

4. Ridurre al minimo la presenza di curvature eccessive nell'installazione: Essendo molto flessibile e resistente, la FOP può darci l'impressione di essere indistruttibile e, sebbene ciò sia vero, nelle installazioni con percorsi di cavo medio-lunghi (oltre 35 metri) possono verificarsi curvature accentuate che riducono la potenza del segnale introducendo un'attenuazione superiore a quella desiderata, soprattutto nei cassonetti o nelle scatole di derivazione. In questi punti cercheremo sempre di ridurre al minimo le curvature, per quanto possibile.
In sintesi

È importante comprendere i concetti di potenza luminosa e attenuazione in un'installazione in fibra ottica, sia essa plastica o in vetro. La fibra ottica funziona con la luce e, se la luce non arriva correttamente, non arriverà correttamente nemmeno il nostro segnale. Esistono diversi fattori che possono attenuare il segnale luminoso e che dobbiamo cercare di evitare; a volte non si tratta di un singolo dettaglio, ma di tanti piccoli dettagli che, sommati, finiscono per causare il problema.
In sintesi, possiamo dire che, eseguendo un taglio corretto, aprendo sufficientemente le fibre e assicurandoci che la fibra arrivi correttamente fino in fondo al connettore, sarà possibile risolvere oltre l'80% dei guasti.
Se hai controllato tutto e continui a non trovare la soluzione, come sempre ti invitiamo a contattarci all'indirizzo info@actelser.com, così potremo risolvere i tuoi dubbi.


